
olio
Cm 50 x 50
Lire 3.500.000
$1,750
E virtù d'arte in questo pittore riuscire a dare alla folla identità di persona singola, noi stessi. Gli occhi, sbarrati in una luce tra angelo e demonio, sono le veglie sotterranee dell'uomo di oggi. Carlo Roselli dichiara questa sua capacità di liricizzare il realistico ansare del giorno dopo giorno in un suo capovolgimento: giocare e divertirsi, offrirsi. Egli sigla questa sua drammatica consapevolezza del tipo di allegria che viviamo. Il suo "segno" è il cerchio, adattato alla curvatura delle figure e delle cose con un rigore architettonico, sempre tra divertimento ed allarme. Tutto gira nello sferico: la scollatura delle sue caratterizzate carnalità femminili, le paIle del biliardo, la pista del circo, le curvature delle vetrate, persino le stesse spalliere delIe sedie, i cavalli visti nell'ingroppatura. i quartieri urbani che quasi si inchinano in un epicentro cerchiante. Persino nei colori dominano i rosso-neri-gialli che tendono a chiudersi.
Il cerchio diventa l'infinito nostro spazio chiuso, entro cui convivere per vivere.