Gianni Cacciarini ha ormai nell'ambito della cultura
nazionale ed internazionale una posizione di assoluto rilievo.
La sua vocazione all'immagine geometrica e perentoria
gli proviene, oltre che dalla sua originaria formazione di architetto,
dalla sua appassionata iniziazione nello studio di Pietro Annigoni.
I suoi oggetti dipinti con nitidezza estrema, sotto
uno scivolo di luce che ne esalta forma e materia, talora la trasparenza,
oggetti che fanno già parte dell'archeologia industriale.
Gli oggetti appaiono quasi sempre isolati in uno spazio
indefinito, in cui si legge appena il limite del piano d'appoggio, eppure
essi evocano nostalgia, e ciò perchè non si distaccano dal
quotidiano, non si collocano in una distanza incommensurabile, ma restano
sembianze di un paesaggio domestico, temi a tratti riconoscibili nel panorama
della memoria.